Ecco come:
* Sfidare il monumentale: Sebbene le "Porte" stesse fossero relativamente piccole, il loro numero (7.503) e l'installazione all'interno di Central Park creavano uno spettacolo enorme ed effimero. Questa scala gioca con la comprensione tipica dei monumenti, che sono spesso statici e monumentali in senso tradizionale.
* Interagire con l'esistente: L'opera d'arte non mirava a creare un nuovo spazio, ma piuttosto a interagire e trasformare uno esistente. I "Gates" hanno riconfigurato Central Park, invitando gli spettatori a vederlo sotto una nuova luce.
* Natura effimera: Anche la natura temporanea dell'opera d'arte, che esiste solo per 16 giorni, si allinea al pensiero postmoderno. Ha sfidato l’idea dell’arte come permanente e fissa, evidenziando la natura fugace e temporanea dell’esperienza.
Interagendo con queste idee, "The Gates" può essere visto come un'opera postmoderna che mette in discussione le nozioni tradizionali dell'arte e il suo rapporto con l'ambiente. Celebrava l'atto della creazione e dell'esperienza piuttosto che la presenza duratura dell'oggetto stesso.