Ecco perché:
* Il mondo di Una serie di sfortunati eventi è intrinsecamente cupo: Gli orfani Baudelaire si trovano costantemente ad affrontare situazioni terribili e le loro vite sono segnate da perdite e sventure. Le storie esplorano i temi del dolore, della resilienza e delle dure realtà del mondo. Sebbene ci siano momenti di speranza e umorismo, il tono generale è cupo.
* Il focus sulle lotte dei personaggi: Handler sottolinea la resilienza dei Baudelaire e la loro determinazione a scoprire la verità. I finali spesso lasciano il lettore con un senso di incertezza e desiderio, poiché i personaggi continuano ad affrontare sfide. Questa non è necessariamente tristezza, ma piuttosto un riflesso della natura continua delle loro lotte.
* La natura agrodolce della chiusura: Alcuni finali potrebbero sembrare agrodolci perché offrono un senso di chiusura pur riconoscendo la natura continua delle sfide degli orfani. Ad esempio, il finale di "The End", pur alludendo a un futuro pieno di speranza, evidenzia anche il fatto che i Baudelaire continueranno ad affrontare difficoltà.
* Stile dell'autore: Handler utilizza un tono cupamente comico e satirico, spesso evidenziando l'assurdità delle situazioni che i bambini affrontano. Questo approccio può creare un senso di malinconia, ma serve anche a sottolineare la resilienza e la determinazione dei Baudelaire.
Pertanto, piuttosto che essere intenzionalmente tristi, i finali di Una serie di sfortunati eventi riflettono i temi e il tono generali del libro. Sottolineano le difficoltà che i personaggi affrontano, la loro resilienza e la natura continua delle loro lotte. I finali potrebbero sembrare tristi, ma offrono anche un senso di speranza e chiusura, evidenziando il potere dello spirito umano di perseverare nonostante le avversità.