> "Sei un pescivendolo."
> "Non io, mio signore."
> "Allora vorrei che fossi un uomo così onesto."
> "Onesto, mio signore?"
> "Sì, signore. A dire il vero, per come va il mondo, è essere un uomo scelto tra diecimila. Se non fosse che faccio brutti sogni, inoltre, potrei essere contento di morire. Tu sei una spugna, mio signore, che assorbe il volto del re, le sue ricompense, le sue autorità. Ma questi ufficiali alla fine rendono il miglior servizio al re. Li tiene, come una scimmia, nell'angolo della mascella; il primo a boccare, per essere l'ultimo ingoiato ."
L'uso della parola "spugna" da parte di Amleto è una metafora ed è carica di significato. Ecco perché:
* Assorbimento: Le spugne sono note per la loro capacità di assorbire i liquidi. Amleto sta suggerendo che Rosencrantz, come una spugna, sta assorbendo il "volto" del re, le sue ricompense e la sua autorità. In altre parole, è un adulatore che lecca il re per guadagno personale.
* Favore del Re: La frase "assorbe il volto del re" implica che Rosencrantz stia guadagnando il favore del re, probabilmente attraverso l'adulazione e l'obbedienza. Non agisce per lealtà o principio, ma piuttosto per interesse personale.
* Inganno: Il paragone con una scimmia tenuta "nell'angolo della mascella del re" rafforza l'idea dell'inganno. Il re usa Rosencrantz (e Guildenstern) per i suoi scopi, proprio come si potrebbe usare uno strumento. Alla fine li scarterà quando non saranno più utili.
* Disonestà: Amleto contrappone la mancanza di onestà di Rosencrantz al vero significato di essere onesti. Dice che è raro trovare una persona veramente onesta al mondo.
In breve, il paragone di Amleto tra Rosencrantz e una spugna è un feroce atto d'accusa nei confronti del suo carattere. Ciò suggerisce che Rosencrantz sia un individuo ingannevole ed egoista, interessato solo a far avanzare la propria posizione, anche a spese degli altri.