Ecco alcune osservazioni sulla "donna bionda" e sulle sue interazioni con i bambini:
* La sua mancanza di consapevolezza: La "donna bionda" (probabilmente riferendosi alla madre di Bruno) sembra in gran parte ignara degli orrori del campo. È concentrata sul proprio comfort e sul mantenimento di una parvenza di normalità nella loro nuova casa, anche se è circondata da un luogo di sofferenza inimmaginabile. Ciò può essere interpretato come una forma di negligenza, poiché non sembra considerare l'impatto del campo sui bambini, in particolare su Bruno.
* La sua preoccupazione per Bruno: Sebbene non sia a conoscenza delle atrocità, mostra preoccupazione per il benessere di suo figlio. Si preoccupa per la sua solitudine e cerca di fornirgli conforto e distrazioni. Tuttavia, le sue azioni alla fine non affrontano la vera fonte della sofferenza di Bruno, che è il campo e il suo impatto su di lui.
* La sua cecità verso la situazione più ampia: La "donna bionda" non sembra riconoscere la difficile situazione dei bambini nel campo. Li vede come "diversi" e sembra averne paura. Questa mancanza di comprensione ed empatia le rende difficile mostrare considerazione per il loro benessere.
È importante notare che il romanzo utilizza la prospettiva di un bambino per esplorare temi complessi come il pregiudizio, la guerra e l'innocenza perduta. La comprensione limitata di Bruno modella l'esperienza del lettore e lascia spazio all'interpretazione riguardo alla "donna bionda" e alle sue azioni.