Ecco una ripartizione:
Perché si temevano le streghe:
* Credenze religiose: L'era elisabettiana fu un periodo di intenso fervore religioso, con una forte fede nel potere del diavolo. Le streghe erano viste come collaboratrici di Satana e si credeva che le loro azioni fossero alimentate dall'influenza demoniaca.
* Ansie sociali: L’era elisabettiana fu segnata da disordini sociali, difficoltà economiche ed epidemie. Queste ansie portavano le persone a cercare spiegazioni per la sfortuna e le streghe diventavano comodi capri espiatori.
* Manovra politica: Le accuse di stregoneria potevano essere usate per screditare i rivali, ottenere potere politico o risolvere vendette personali.
* Superstizione: Molte persone erano superstiziose e credevano nel potere delle maledizioni, degli incantesimi e del soprannaturale. Ciò alimentò la paura delle streghe e delle loro presunte capacità.
Le conseguenze:
* Caccia alle streghe: La paura delle streghe portò a una diffusa persecuzione, con innumerevoli persone innocenti accusate di stregoneria e giustiziate.
* Legge sulla stregoneria del 1563: Questa legge rendeva la stregoneria un crimine punibile con la morte.
* Il Malleus Maleficarum: Questo famigerato libro, pubblicato nel 1486, divenne la principale fonte di informazioni sulla stregoneria e alimentò la persecuzione delle sospette streghe.
È importante ricordare:
* La maggior parte delle persone accusate di stregoneria erano donne: Ciò era dovuto ai ruoli e ai pregiudizi di genere della società, che spesso consideravano le donne deboli, suscettibili all’influenza demoniaca e più propense a impegnarsi nella magia.
* Molte accuse erano false: Erano spesso spinti da vendette personali, ansie sociali e mancanza di comprensione della malattia mentale.
Pertanto, le streghe non erano importanti in senso positivo durante il periodo elisabettiano. Erano invece percepiti come fonte di paura, sospetto e persecuzione. Questo periodo è noto per la sua oscura storia di caccia alle streghe e per la sofferenza di persone innocenti.