Ecco una ripartizione di come si svolge questo tema:
* L'illusione della fuga: Peyton Farquhar, il protagonista, desidera disperatamente sfuggire alla sua imminente esecuzione. La sua vivida immaginazione gli permette di evocare una fantastica sequenza di fuga, completa delle sensazioni di una nuotata audace, di un viaggio insidioso attraverso la foresta e di un gioioso ricongiungimento con la sua famiglia. Questa realtà inventata gli fornisce una tregua temporanea dalla durezza della sua situazione.
* Il contrasto tra realtà e immaginazione: Bierce usa forti contrasti per enfatizzare la disparità tra la fuga immaginata di Farquhar e la brutale realtà della sua esecuzione. Le vivide descrizioni del suo viaggio attraverso i boschi sono giustapposte ai dettagli agghiaccianti della sua imminente impiccagione.
* La definitività della morte: Il brusco finale della storia, in cui la fuga di Farquhar si rivela essere una mera illusione, sottolinea l'irrevocabilità della morte. La frase finale, "Peyton Farquhar era morto; il suo corpo, con il collo rotto, dondolava dolcemente dalle travi sopra l'Owl Creek Bridge", funge da crudele promemoria dei limiti della volontà umana e del potere del destino.
Oltre a questo tema centrale, "An Occurrence at Owl Creek Bridge" esplora anche temi di guerra, giustizia e gli effetti psicologici della paura e della disperazione . In definitiva, la storia funge da potente riflessione sulla capacità umana sia di speranza che di disperazione, ricordandoci che anche di fronte a travolgenti avversità, la mente può trovare conforto nelle illusioni.