Sruti (श्रुति) e Smriti (स्मृति) sono due importanti categorie di testi sacri nell'Induismo, che rappresentano diverse modalità di trasmissione della conoscenza:
Sruti:
* Significato: "Ciò che si sente"
* Fonte: Considerato rivelato direttamente da Dio o dal divino, non composto dagli esseri umani.
* Contenuto: Comprende principalmente i Veda (compresi Upanishad, Brahmana, Aranyaka e Samhita), che sono considerati la fonte ultima di conoscenza e autorità nell'Induismo.
* Esempi: Rig Veda, Sama Veda, Yajur Veda, Atharva Veda, Upanishad.
* Carattere: Eterno, infallibile e oltre l'interpretazione umana.
Smriti:
* Significato: "Ciò che viene ricordato"
* Fonte: Composto da saggi e studiosi umani in base alla loro comprensione degli Sruti.
* Contenuto: Include vari testi come i poemi epici (Ramayana, Mahabharata), Purana, Dharma Shastra (come Manu Smriti) e altri testi filosofici e devozionali.
* Esempi: Ramayana, Mahabharata, Bhagavad Gita, Manu Smriti, Yoga Sutra.
* Carattere: Sebbene considerati autorevoli, sono aperti all’interpretazione e possono essere dibattuti.
Differenze chiave:
* Origine: Sruti è rivelazione divina, mentre Smriti è composta umanamente.
* Autorità: Sruti detiene l'autorità ultima, mentre Smriti è secondaria e può essere discussa.
* Contenuto: Sruti si concentra su rituali, cosmologia e principi filosofici, mentre Smriti si occupa di legge, etica, pratiche sociali e storie.
* Interpretazione: Sruti è considerata oltre l'interpretazione umana, mentre Smriti è aperta a diverse interpretazioni.
Relazione:
Smriti è considerata una continuazione ed elaborazione di Sruti. Mentre Sruti fornisce le basi, Smriti offre una guida pratica e un'interpretazione per applicare tali principi alla vita quotidiana. Non sono visti come contrastanti ma come complementari.
In sintesi:
Sruti e Smriti rappresentano due modalità distinte di trasmissione della conoscenza nell'Induismo, dove Sruti è l'autorità ultima e Smriti fornisce applicazione pratica e interpretazione. Entrambi sono cruciali per comprendere il vasto spettro del pensiero e della pratica indù.