1. La "Lega dai capelli rossi": Inizialmente, la storia suggerisce che la "Lega dai capelli rossi" sia un punto significativo della trama, con i suoi membri apparentemente coinvolti in uno schema bizzarro. Ciò porta il lettore a credere che potrebbe essere rilevante per il mistero generale. Tuttavia il campionato si rivela una semplice facciata, pensata per distogliere l'attenzione dallo schema reale.
2. La "scomparsa" Irene Adler: La storia si apre con il presupposto che Irene Adler sia scomparsa e la sua scomparsa viene inizialmente presentata come un elemento cruciale. Tuttavia, in seguito viene rivelato che non è affatto scomparsa, ma piuttosto usa la sua scomparsa come tattica per ottenere un vantaggio.
3. La fotografia "forgiata": L'idea che Irene Adler abbia una fotografia compromettente del re di Boemia viene presentata come un elemento centrale della storia. Tuttavia, la fotografia risulta essere un falso, creato da Irene Adler per controllare la situazione.
4. Il diamante "rubato": Pur non essendo una vera falsa pista, la storia si concentra inizialmente sul furto di un prezioso diamante. Questo elemento si rivelerà poi secondario, in quanto il vero focus sarà sul complotto di ricatto che coinvolge il re di Boemia.
5. L'"identità" dell'uomo in nero: L'identità dell'uomo in nero che consegna il messaggio di Irene Adler è inizialmente ambigua, aggiungendosi al mistero. Tuttavia, il lettore apprende rapidamente che si tratta semplicemente di un messaggero, non di una figura centrale nella trama.
In definitiva, la vera falsa pista in "A Scandal in Bohemia" è l'attenzione iniziale sulla "scomparsa" Irene Adler e sulla fotografia "compromettente". Doyle utilizza abilmente questi elementi per creare un senso di mistero e suspense, portando il lettore a credere che siano cruciali per la storia, mentre il vero intrigo risiede nella personalità astuta e manipolatrice di Irene Adler.