Ecco una ripartizione della trama:
Il fuoco: Il libro si apre con i bambini Baudelaire che assistono alla casa dei loro genitori avvolta dalle fiamme. Vengono salvati da un pompiere che in seguito si scopre essere il conte Olaf sotto mentite spoglie.
Conte Olaf: Il conte Olaf è un individuo avido e manipolatore ossessionato dall'idea di mettere le mani sulla fortuna di Baudelaire. Inizia immediatamente i suoi piani per rubarlo ai bambini.
I piani del conte Olaf: Il conte Olaf si traveste da una varietà di personaggi, tra cui un regista teatrale, un insegnante "gentile" e uno chef di pesce. Utilizza i punti deboli dei bambini (le invenzioni di Violet, la lettura di Klaus e i morsi di Sunny) per cercare di sfruttarli.
La ricerca di aiuto: Gli orfani Baudelaire, nonostante la loro giovane età, sono intelligenti e intraprendenti. Cercano costantemente di superare in astuzia il conte Olaf e di trovare un modo per sfuggire alle sue grinfie. Chiedono aiuto agli adulti, tra cui un gentile avvocato e una donna misteriosa conosciuta come la "donna dai capelli bianchi", ma spesso si ritrovano traditi o fuorviati.
La fuga: Alla fine del libro, i piani del conte Olaf sembrano avere successo poiché rapisce Sunny, ma i Baudelaire trovano un modo per scappare e lo lasciano indietro.
Il mistero: Il libro lascia molte domande senza risposta sull'incendio che ha ucciso i genitori dei Baudelaire e sulle sinistre motivazioni del conte Olaf.
Il tono: In tutto il libro, Lemony Snicket racconta la storia con un tono cupamente umoristico e spesso cinico. Avverte il lettore degli "sfortunati eventi" a venire e sottolinea l'assurdità della situazione.
L'importanza della famiglia: Nonostante gli orrori che affrontano, i bambini Baudelaire alla fine sono uniti dal legame tra fratelli. Fanno affidamento l'uno sull'altro per avere forza e sostegno durante la loro dura prova.
"Il brutto inizio" è un'introduzione accattivante e piena di suspense al mondo di "Una serie di sfortunati eventi", ponendo le basi per le continue avventure e disavventure degli orfani Baudelaire.