Anche se non esplicitamente dichiarato, J.R.R. Lo stesso Tolkien riconobbe che il personaggio di Gandalf era stato ispirato dal filosofo Platone.
Ecco perché:
* Il ruolo di Gandalf come insegnante: Gandalf funge da mentore e guida per Frodo e gli altri hobbit, condividendo saggezza e conoscenza. Ciò riecheggia il concetto di Platone del re-filosofo, che usa saggezza e conoscenza per guidare le persone.
* L'attenzione di Gandalf sugli ideali e sulla verità: Gandalf è un forte sostenitore della giustizia e del bene, combattendo contro le forze dell'oscurità e della corruzione. Ciò è in linea con l'enfasi di Platone sul raggiungimento di una vita buona, guidata dalla ragione e dalla virtù.
* Connessione di Gandalf al mondo invisibile: La conoscenza di Gandalf del mondo invisibile, la sua capacità di esercitare la magia e la sua comunicazione con esseri oltre il regno mortale, riflettono le idee di Platone sulle Forme, un regno di concetti eterni, perfetti e immutabili che esistono oltre il mondo fisico.
Sebbene l'opera di Tolkien sia un mondo fantastico complesso e ricco di sfumature, è chiaro che ha attinto a influenze filosofiche, incluso Platone, per modellare il personaggio di Gandalf.