Metafora:
* Pagina 57: "La guerra, sentiva Charlie, era una bestia con mille denti, ed erano tutti scoperti e pronti a farlo a pezzi."
* Questa metafora paragona la guerra a una bestia mostruosa, evidenziandone la ferocia e il senso di pericolo schiacciante che Charlie avverte.
Simile:
* Pagina 112: "I proiettili sono entrati urlando come vespe arrabbiate."
* Questa similitudine paragona il suono e la velocità dei proiettili a quelli delle vespe, sottolineandone la forza distruttiva e la natura imprevedibile.
Iperbole:
* Pagina 143: "Ha sentito un milione di aghi che lo pungevano dappertutto e mille martelli che gli colpivano la testa contemporaneamente."
* Questa iperbole esagera l'intensità del dolore e del disagio di Charlie, enfatizzando la sua sofferenza.
Personificazione:
* Pagina 100: "Il vento ululava come un lupo, il suo respiro gelido sferzava i loro volti."
* Questa personificazione conferisce al vento qualità umane attribuendogli un ululato e un respiro, trasmettendo l'asprezza e la freddezza dell'ambiente.
Questi sono solo alcuni esempi e Morpurgo utilizza molti altri espedienti letterari nel corso del romanzo per aumentare l'impatto emotivo della storia e aiutare i lettori a comprendere le esperienze dei personaggi.