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Chi parla greco in Giulio Cesare?

Nel "Giulio Cesare" di Shakespeare, i personaggi che parlano greco sono:

* Marullo: Nell'Atto 1, Scena 1, Marullo pronuncia alcune righe in greco, principalmente per castigare la gente comune per la loro natura volubile. Usa la frase "O voi cuori duri, crudeli uomini di Roma" in greco, che è "Ω σκληροὶ καρδία, ὦ σκληροὶ ἄνδρες Ῥωμαίων".

* Artemidoro: Nell'atto 2, scena 3, Artemidoro, un indovino, pronuncia alcune righe in greco. Le sue battute esatte non sono importanti, ma il fatto che parli greco aumenta la tensione drammatica poiché Cesare lo ignora.

Sebbene questi siano gli unici casi in cui i personaggi pronunciano frasi complete in greco, ci sono anche alcuni casi in cui parole o frasi greche vengono utilizzate per effetti specifici:

* "Et tu, Bruto?": Questa famosa frase, pronunciata da Cesare mentre viene assassinato, è spesso tradotta come "E tu, Bruto?" Tuttavia, la frase latina originale "Et tu, Brute?" è in realtà una traduzione diretta del greco "καὶ σὺ, τέκνον;". Ciò suggerisce che Cesare potrebbe aver pensato in greco in quel momento, aumentando il senso di tradimento e tragedia.

Nel complesso, il greco è usato con parsimonia ma in modo significativo in "Giulio Cesare". Mette in risalto l'educazione dei personaggi, il contesto storico del rapporto di Roma con la Grecia e la drammatica ironia e tensione dell'opera.

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