Ecco alcuni potenziali motivi per cui Conan Doyle potrebbe averli inclusi:
* Impostazione atmosferica: La presenza di un accampamento di "zingari" aggiunge un tocco di mistero e intrigo all'ambientazione della storia. Evoca immagini di una campagna remota e leggermente inquietante che contrasta con la grandiosità del maniero Roylott.
* Folclore e superstizione: Gli "zingari" nella letteratura vittoriana erano spesso associati al folklore, alla superstizione e all'occulto. La loro presenza allude sottilmente agli elementi soprannaturali che verranno poi rivelati nella storia.
* Commento sociale: Doyle potrebbe aver commentato sottilmente i pregiudizi sociali dell'epoca, dove gli "zingari" erano spesso emarginati e visti con sospetto. Il fatto che siano menzionati ma non svolgano alcun ruolo attivo nella storia potrebbe essere visto come un riflesso della loro limitata posizione sociale.
Tuttavia, è importante notare che:
* Il termine "zingaro" è oggi considerato superato e offensivo. È un insulto che perpetua stereotipi dannosi.
* Gli "zingari" nella storia non hanno alcun collegamento reale con la trama. La loro inclusione è puramente atmosferica e non contribuisce al mistero stesso.
In definitiva, spetta a ciascun lettore interpretare il significato della propria presenza. Sebbene sia possibile leggere le intenzioni di Doyle, è importante ricordare che il focus della storia è sul mistero dell'omicidio e che gli "zingari" sono solo un dettaglio minore.