Ecco perché:
* Crowley non credeva in un tradizionale "diavolo" cristiano La sua comprensione dell'universo era più complessa e meno letterale di quella tradizionale giudaico-cristiana. Credeva nelle forze del bene e del male, ma non nel senso di una divinità personale e malevola.
* Si considerava un "mago" e cercava di controllare e manipolare queste forze. Non adorava alcuna entità specifica, ma piuttosto esplorava varie tradizioni spirituali e occulte, tra cui Thelema, un sistema di filosofia e religione da lui fondato.
* Il lavoro di Crowley è stato spesso controverso e travisato. I suoi scritti, soprattutto quelli sulla liberazione sessuale e sull'edonismo, erano spesso presi fuori contesto, portando a rappresentazioni sensazionalistiche che lo facevano apparire come un adoratore del diavolo.
Invece di "adorazione del diavolo", il lavoro di Crowley può essere meglio compreso come:
* Una ricerca di illuminazione spirituale e scoperta di sé.
* Un'esplorazione del potere della volontà e della coscienza umana.
* Un tentativo di liberarsi dai dogmi religiosi tradizionali.
È fondamentale ricordare che le credenze e le pratiche di Crowley erano complesse e non possono essere semplicemente ridotte al "culto del diavolo". Per capirlo adeguatamente bisogna studiare le sue opere e comprendere il contesto in cui furono scritte.