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Come ha preso il nome la teoria queer?

Il termine "teoria queer" è emerso negli anni '90, basandosi su lavori precedenti negli studi su lesbiche e gay. Non è una storia semplice e singolare, ma ecco una ripartizione degli elementi chiave:

* Recuperare una legatura: La parola "queer" è stata storicamente usata come termine dispregiativo per le persone LGBTQ+. Tuttavia, negli anni ’80 e ’90, attivisti e studiosi iniziarono a rivendicare la parola, usandola come un’etichetta provocatoria e autoritaria. Questo atto di rivendicare un insulto è cruciale per comprendere le origini della teoria queer.

* Oltre "Gay e lesbiche": Le prime borse di studio si concentravano sugli "studi su gay e lesbiche", che spesso enfatizzavano le esperienze condivise di gay e lesbiche. La teoria queer ha ampliato questo focus, riconoscendo la diversità all’interno delle comunità LGBTQ+ e andando oltre le categorie binarie di “gay” e “lesbica”.

* Norme impegnative: La teoria queer è intrinsecamente critica nei confronti delle strutture tradizionali ed eteronormative della società. Mira a decostruire e sfidare la presunta naturalezza dell'identità e delle relazioni eterosessuali, nonché le categorie binarie di "maschio" e "femmina".

Quindi, in sostanza, la "teoria queer" prende il nome da:

* L'atto di rivendicare la parola "queer" trasformare un termine dispregiativo in un’etichetta potente e inclusiva.

* Si concentra sulla complessità e diversità delle identità LGBTQ+ , andando oltre i limiti delle tradizionali categorie binarie.

* Il suo impegno a sfidare i presupposti e le strutture dominanti ed eteronormativi della società.

È importante notare che la “teoria queer” è un termine generico che comprende una vasta gamma di pensatori e prospettive. Esistono molti approcci diversi alla teoria queer, che continua ad evolversi e a crescere man mano che nuove prospettive ed esperienze vengono portate in primo piano.

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