Ecco come:
* La bambola come ideale: La bambola Shirley Temple incarna l'ideale di bellezza bianca, bionda e con gli occhi azzurri prevalente nella cultura americana. Pecola, la protagonista, rimane affascinata dalla bambola, desiderandone le fattezze, che crede la renderebbero "carina" e accettata.
* L'illusione della bellezza: La bambola rappresenta un ideale di bellezza falso e dannoso. Rafforza l’idea che le caratteristiche del bianco sono superiori e che le caratteristiche del nero sono intrinsecamente indesiderabili.
* Razzismo interiorizzato: Il desiderio di Pecola per le caratteristiche della bambola riflette il razzismo interiorizzato che sperimenta, dove accetta la visione sociale della bellezza e crede che essere bianca risolverebbe i suoi problemi.
* Il desiderio di convalida: Il disperato desiderio di Pecola per le caratteristiche della bambola mostra il suo desiderio di accettazione e convalida in una società che valorizza la bianchezza sopra ogni altra cosa.
* L'ideale irraggiungibile: La bambola diventa un traguardo irraggiungibile, simbolo del sogno impossibile di raggiungere la bianca bellezza. Il perseguimento di questo ideale irraggiungibile da parte di Pecola porta al disprezzo di sé e infine al crollo mentale.
In conclusione, la bambola Shirley Temple in *The Bluest Eye* è un simbolo potente e agghiacciante degli effetti distruttivi del razzismo e del razzismo interiorizzato che può portare all'odio verso se stessi e al danno psicologico. Evidenzia i modi complessi e devastanti in cui gli standard di bellezza sociali possono avere un impatto sugli individui, in particolare quelli emarginati dalla razza.