Ecco alcuni esempi:
* L'Unico Anello: L'intera storia de *Il Signore degli Anelli* dipende dall'influenza corruttrice dell'Anello. Alimenta l'avidità e l'ambizione di Gollum, Sauron e, a volte, anche di alcuni hobbit. Sebbene Tolkien enfatizzi il potere dell'Anello sulla volontà, esso è chiaramente radicato nel desiderio di potere e controllo.
* I Nani: Tolkien descrive i nani come una razza ossessionata dalla ricchezza e dai possedimenti. Ciò è dimostrato nella loro incessante ricerca di oro e gemme, che spesso porta a conflitti e distruzioni. L'avidità dei nani in *Lo Hobbit* è una motivazione chiave nella storia.
* Gli Enti: Sebbene gli Ent non siano guidati dall'avidità nel senso tradizionale, il loro amore per gli alberi e le foreste rasenta la possessività. Sono riluttanti ad agire contro gli Orchi, che stanno distruggendo il loro dominio, perché temono di perdere gli alberi secolari. Ciò può essere interpretato come una forma di attaccamento e avidità per lo status quo.
* Gli uomini di Gondor: Sebbene non sia l'obiettivo principale, ci sono accenni di avidità all'interno della leadership di Gondor. Ad esempio, la loro riluttanza ad aiutare Rohan nelle prime battaglie de *Il Signore degli Anelli* può essere vista come un riflesso del loro desiderio di proteggere il proprio regno e le proprie risorse.
Tuttavia, Tolkien fece attenzione a evitare rappresentazioni semplicistiche dell'avidità. Lo presenta come un difetto umano complesso che può essere superato attraverso atti di altruismo e coraggio. Ciò è evidente nella lotta di Frodo Baggins, che resiste alle tentazioni dell'Anello, anche quando gli promette un potere immenso.
In definitiva, Tolkien utilizza il tema dell'avidità per illustrare l'influenza corruttrice del potere e del materialismo. Mette in guardia contro i pericoli di soccombere a tali desideri e sottolinea l’importanza di resistere alla tentazione per il bene comune.