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Nella sua introduzione a Frankenstein Mary Shelley spiega l'origine dell'idea del romanzo. Come si inserisce la tradizione gotica?

L'introduzione di Mary Shelley a *Frankenstein* getta le basi per un romanzo che incarna perfettamente le convenzioni della tradizione gotica. Ecco come:

L'ambientazione e l'atmosfera: La storia si svolge in un ambiente oscuro e tempestoso, segno distintivo della letteratura gotica. Questa atmosfera, combinata con l'isolamento dei personaggi, crea un senso di terrore e disagio. L'introduzione descrive una "notte triste" con "una feroce tempesta" che infuria, rispecchiando il tumulto interiore dei personaggi e ponendo le basi per lo svolgersi degli eventi inquietanti.

Il soprannaturale e il macabro: La premessa stessa di *Frankenstein* coinvolge il soprannaturale, con la creazione di una creatura morta. Ciò è in linea con il fascino gotico per il grottesco, il misterioso e l'esplorazione dei confini tra la vita e la morte.

Il tema dell'isolamento e dell'alienazione: Frankenstein, il creatore, e la sua creatura sono entrambi figure profondamente isolate, alle prese con le conseguenze delle loro azioni ed evitate dalla società. Questo tema dell'esclusione sociale e della ricerca di appartenenza è un elemento chiave della letteratura gotica, spesso esplorato attraverso le esperienze di personaggi incompresi o emarginati.

L'esplorazione psicologica del senso di colpa e del rimorso: L'introduzione evidenzia il profondo senso di colpa e rimorso che Frankenstein sperimenta dopo aver dato vita alla sua creazione. Questa attenzione alle conseguenze psicologiche del soprannaturale è caratteristica della letteratura gotica, dove i personaggi sono spesso perseguitati dalle loro azioni passate e guidati da un senso di colpa e di paura.

L'importanza dei sogni e dell'immaginazione: La genesi del romanzo è attribuita a un sogno fatto da Shelley, da cui nacque l'idea di un "orribile fantasma". Questa enfasi sui sogni e sull'immaginazione è in linea con l'attenzione della tradizione gotica sul subconscio, sull'irrazionale e sul potere dell'immaginazione.

Il ruolo del sublime: La descrizione di Shelley della tempesta e della creazione del mostro evoca il senso del sublime, un concetto centrale nella letteratura gotica. Il sublime si riferisce a esperienze che evocano stupore, terrore e un senso di schiacciante potenza della natura.

In sostanza, l'introduzione di Mary Shelley a *Frankenstein* pone le basi per un classico romanzo gotico, introducendo temi di isolamento, soprannaturale, senso di colpa e sublime. Inquadrando la storia in un'atmosfera da sogno e in un'ambientazione di oscurità e tempesta, Shelley crea abilmente una narrazione agghiacciante e indimenticabile che si allinea perfettamente con le convenzioni del genere gotico.

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