Linee direttamente umoristiche:
* "Bilbo, mio caro amico, devi capire. Ho paura del buio, certo, ma non del buio nel senso del buio della notte. Ho paura del buio dell'ignoto." (Bilbo, dimostrando il suo caratteristico nervosismo e la paura dell'ignoto, che spesso viene interpretato per ridere).
* "Sarebbe stato bello avere una zuppa calda e una bella braciola", pensò; "ma probabilmente dovrei condividerlo con il troll." (Bilbo, dimostrando la sua tendenza a preoccuparsi più del proprio comfort e della propria sicurezza che del potenziale danno che potrebbe causare).
* "Che cosa davvero straordinaria! Ce ne sono solo undici." (Bilbo, conta i nani prima di rendersi conto che sono solo *undici* nani, il che è comicamente deludente).
Umorismo situazionale:
* I continui tentativi di Bilbo di evitare il pericolo nascondendosi, perdendosi e inciampando accidentalmente proprio nelle cose che stava cercando di evitare. Questo è un tema ricorrente in tutto il libro e offre infinite opportunità di sollievo comico.
* I litigi dei nani e la loro incapacità di mettersi d'accordo su qualsiasi cosa. Litigano costantemente, mettendo in chiaro che non sono un'unità molto coesa. Questo aspetto comico aggiunge un ulteriore livello al loro viaggio.
* L'assurdità degli enigmi con Gollum. Gli enigmi sono spesso sciocchi e senza senso, e creano una situazione divertente con una creatura che dovrebbe essere terrificante.
Personaggi come fonti di umorismo:
* Bilbo stesso: Essendo un eroe piuttosto timido e riluttante, le reazioni di Bilbo al pericolo e i suoi tentativi di superare in astuzia i suoi nemici spesso creano umorismo.
* I nani: Le loro personalità individuali e le loro peculiarità, in particolare la loro tendenza a brontolare e lamentarsi, forniscono momenti comici.
* Gollum: Pur essendo una creatura terrificante, la sua ossessione per gli enigmi, la sua strana voce e il suo costante desiderio per l'anello "prezioso" lo rendono un personaggio divertente.
Giochi di parole di Tolkien:
* Tolkien è un maestro del linguaggio e usa i giochi di parole in modo efficace. Ad esempio, usa spesso giochi di parole, come con "Bilbo Baggins... uno hobbit molto rispettabile, e per niente un ladro, grazie mille". Questo intelligente gioco di parole sottolinea la riluttanza di Bilbo ad impegnarsi nel suo nuovo ruolo.
Nel complesso, l'umorismo ne *Lo Hobbit* è spesso sottile e discreto, ma è presente in tutta la storia. Aggiunge un ulteriore livello di profondità e divertimento all'avventura, ricordandoci che anche nelle situazioni più pericolose c'è ancora spazio per un po' di risate.