* Influenze iniziali: I primi anni di vita di Martin furono pieni di vari interessi artistici. Ha iniziato a suonare il banjo, aggiungendo in seguito la magia e gli animali con i palloncini al suo spettacolo. Questo primo sviluppo della sua personalità comica e delle sue capacità interpretative ha aperto la strada ai suoi successi successivi.
* Disneyland:Il catalizzatore: A 17 anni Martin iniziò a lavorare a Disneyland, prima come mago e poi come impiegato del "Magic Shop". È stato qui che ha iniziato a scrivere barzellette e a recitare in cabaret, affinando il suo tempismo comico e la sua interpretazione davanti al pubblico dal vivo.
* Rivoluzione in piedi: La sua routine di cabaret, caratterizzata da un umorismo assurdo e da una consegna unica, ha attirato l'attenzione degli Smothers Brothers, che lo hanno invitato ad esibirsi nel loro spettacolo di varietà. Questa esposizione ha dato una spinta significativa alla sua carriera.
* Televisione e cinema: Il successo di Martin ha portato a numerose apparizioni in programmi televisivi come "The Glen Campbell Goodtime Hour" e "The Sonny &Cher Comedy Hour". Questa visibilità, unita al suo talento comico, alla fine gli è valso ruoli in film come "The Jerk" (1979) e "Planes, Trains &Automobiles" (1987).
* Oltre la commedia: Sebbene sia noto per i suoi ruoli comici, Martin ha anche mostrato il suo talento drammatico in film come "L.A. Story" (1991), "Il padre della sposa" (1991) e "Il prigioniero spagnolo" (1997).
In sostanza, il viaggio di Steve Martin verso la recitazione è stato una combinazione del suo innato talento comico, della sua precoce esposizione alla performance e del suo duro lavoro nello sviluppo della sua arte. La chiave del suo successo risiede nel suo marchio unico di umorismo assurdo e nella sua capacità di connettersi con il pubblico attraverso le sue performance.