1. Per sfuggire all'ombra dei "Versetti Satanici": Rushdie ha scritto questo libro per bambini dopo aver affrontato minacce di morte e una fatwa dall'Iran per il suo romanzo "I versi satanici". Questo libro, scritto in uno stile più semplice, gli ha permesso di sfuggire all'intenso esame e alle controversie che circondavano il suo lavoro precedente.
2. Per esprimere il suo amore per la narrazione: Rushdie è un narratore appassionato e vede la narrazione come una parte vitale della vita umana. "Haroun e il mare delle storie" è una celebrazione del potere delle storie e della loro capacità di connetterci alla nostra immaginazione e agli altri.
3. Per offrire un messaggio di speranza: Sulla scia della fatwa, Rushdie voleva creare qualcosa di ottimista ed edificante. Il tema del libro di rivendicare le storie e lottare contro la censura risuona con la lotta per la libertà di espressione.
4. Per insegnare a suo figlio a raccontare storie: Rushdie ha scritto il libro per suo figlio ed è un bellissimo tributo al legame tra padri e figli. Insegna anche preziose lezioni sul coraggio, sull'immaginazione e sull'importanza di credere in se stessi.
5. Per raggiungere un pubblico più ampio: "Haroun e il mare delle storie" doveva raggiungere un pubblico più ampio, compresi bambini e giovani adulti, che potrebbero non avere familiarità con i suoi lavori precedenti.
Nel complesso, "Haroun e il mare delle storie" è una testimonianza dell'amore di Salman Rushdie per la narrazione e della sua fede nel potere dell'immaginazione. È un libro che parla a persone di ogni età e provenienza, offrendo speranza e ispirazione in un mondo che spesso sembra oscuro e incerto.