* Il soprannaturale: Lo spettacolo presenta la presenza del soprannaturale attraverso figure come le streghe, viste come l'incarnazione del potere del destino e del caos. Prevedono le future disgrazie di Lear, influenzando le sue azioni e guidando la trama.
* Presumi e profezie: L'opera è piena di presagi e profezie, spesso interpretati come avvertimenti o indicatori di eventi futuri. I detti criptici del Matto e le previsioni delle streghe alimentano la fede di Lear nel potere del fato e del destino.
* Fenomeni naturali: La tempesta che infuria insieme al crollo emotivo di Lear è spesso vista come un simbolo del caos e del disordine causati dalla follia umana. La natura che rispecchia il tumulto interiore dei personaggi è in linea con la convinzione che gli eventi naturali possano riflettere le azioni e le emozioni umane.
* La saggezza del pazzo: La presenza del Matto fa da contrappunto alla razionalità della corte. Parla per enigmi e usa la saggezza popolare, spesso alludendo al potere del destino e della fortuna, evidenziando il lato più oscuro della natura umana.
* Cecità di Lear: La cecità di Lear nei confronti dei veri caratteri delle sue figlie può essere interpretata come una forma di ignoranza autoinflitta. La sua dipendenza dall'adulazione e la sua incapacità di vedere la verità sono radicate nel desiderio di un mondo in cui l'ordine e la prevedibilità regnano sovrani.
È fondamentale notare: Sebbene *Re Lear* esplori questi temi, Shakespeare non li presenta necessariamente come "superstiziosi" in senso moderno. Unisce abilmente questi elementi con l’azione umana e la responsabilità.
Lo spettacolo in definitiva suggerisce che mentre il destino e le forze esterne possono avere un ruolo, le scelte e le azioni umane sono le forze trainanti dietro la tragedia che si svolge. La superstizione può influenzare le convinzioni dei personaggi, ma non è l'unica ragione delle loro azioni o del tragico esito dell'opera.