Invece di vedere le contraddizioni come difetti, le celebra come prova della sua natura vasta e onnicomprensiva. Ciò è evidente in righe come:
* "Mi contraddico? Ebbene, mi contraddico (sono grande, contengo moltitudini.)"
Qui Whitman riconosce le contraddizioni ma non se ne scusa. Usa le contraddizioni come metafora della vastità e della complessità dell'esperienza umana, che secondo lui comprende tutte le possibilità, comprese quelle apparentemente contrastanti.
Sostiene che le sue contraddizioni non sono un difetto, ma piuttosto una testimonianza della ricchezza e della profondità del suo stesso essere. Le "moltitudine" che contiene rappresentano le diverse prospettive, esperienze e credenze che compongono l'esperienza umana.
Essenzialmente, l'approccio di Whitman in "Song of Myself" è quello di abbracciare le contraddizioni dentro di sé e nel mondo, piuttosto che cercare di riconciliarle o offrire scuse per esse. Li vede come essenziali per l'esperienza umana e fonte della sua ricchezza e bellezza.