Fine alternativo:
Mentre Katniss e Peeta escono vittoriosi sulla piattaforma, la loro vittoria viene accolta dal silenzio. Il Campidoglio, in attesa di una celebrazione, è stordito in un silenzio gelido. I vincitori, invece di inchinarsi al presidente Snow, si ergono a testa alta e con aria di sfida.
Katniss, con gli occhi fiammeggianti di sfida, annuncia all'intera nazione:"I Giochi sono finiti. Noi, i tributi, abbiamo scelto il nostro destino. Ci rifiutiamo di essere più burattini nei vostri giochi. Difendiamo la libertà, le nostre famiglie, i nostri cari. Difendiamo noi stessi."
Peeta, facendo eco al suo sentimento, alza la voce:"Non saremo più messi a tacere. Non saremo controllati. Non avremo paura".
Il silenzio si rompe. Una sola voce, poi un'altra, e presto un ruggito di applausi esplode dalla folla, un'ondata di ribellione che investe l'arena. Il Campidoglio, impreparato a tale sfida, è gettato nel caos.
Le forze del Campidoglio, addestrate per reprimere le ribellioni, vengono colte di sorpresa. Sono impreparati di fronte all'enorme numero di persone che sostengono la sfida dei tributi. La rivolta si diffonde a macchia d'olio, alimentata dal coraggio di Katniss e Peeta.
Successivamente i quartieri insorgono contro il Campidoglio. La ribellione, alimentata dalla speranza ispirata da Katniss e Peeta, diventa rapidamente una forza troppo potente per essere fermata. Il presidente Snow, un tempo simbolo di paura e controllo, si ritrova ad affrontare una rivoluzione che non avrebbe potuto prevedere.
La lotta per la libertà diventa una lotta brutale e sanguinosa. Katniss, con il suo incrollabile coraggio e lo spirito incrollabile di Peeta, guida la ribellione, diventando un simbolo di speranza per gli oppressi. Combattono non solo per la propria vita, ma per la libertà di ogni distretto.
Il finale, anche se non del tutto felice, offre un senso di speranza. La rivoluzione potrebbe essere stata innescata dalla sfida di Katniss, ma la vera vittoria risiede nell'unità dei distretti. Hanno scelto il proprio destino, un futuro libero dal controllo del Campidoglio.
Questo finale esplora un percorso diverso per la storia, sottolineando il potenziale della ribellione e il potere dell'unità. Permette ai personaggi di trovare la propria forza e il proprio libero arbitrio, ispirando speranza per un futuro migliore.