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Cosa veniva utilizzato per viaggiare in epoca elisabettiana?

Il viaggio in epoca elisabettiana (1558-1603) era un'impresa lenta e faticosa. Ecco una ripartizione delle modalità di trasporto più comuni:

A terra:

* Camminare: Questa era la forma di viaggio più comune per la maggior parte della popolazione. Era lento e faticoso, ma spesso era l’unica opzione.

* Cavalli: Gli individui più ricchi cavalcavano cavalli per viaggi di varia durata. Potrebbero essere cavalli privati ​​o noleggiati da una locanda. Cominciavano ad apparire anche le carrozze trainate da cavalli, ma erano costose e venivano utilizzate solo dai più ricchi.

* Carri: Le merci venivano trasportate tramite carri, spesso trainati da buoi o cavalli. Erano lenti e spesso scomodi, ma fornivano un modo per spostare merci su lunghe distanze.

Via mare:

* Navi: Il viaggio per mare era essenziale per il commercio e l'esplorazione. Le navi erano spesso lente e pericolose, soprattutto con mare mosso.

* Chiatte: Si trattava di imbarcazioni a fondo piatto utilizzate per il trasporto di merci e persone lungo fiumi e canali.

Altro:

* Cucciolate: Si trattava di palanchini chiusi trasportati da due o più persone. Erano usati dai ricchi e dagli infermi per viaggiare su brevi distanze.

* Berline: Queste erano sedie chiuse trasportate da due uomini. Erano usati da individui facoltosi per brevi viaggi in paesi e città.

Sfide di viaggio:

* Strade: Le strade erano mal mantenute e spesso fangose e pericolose.

* Meteo: Il viaggio potrebbe essere interrotto dal maltempo, rendendo il viaggio imprevedibile e talvolta pericoloso.

* Banditi: I viaggiatori erano vulnerabili ai banditi, soprattutto nelle aree remote.

Complessivo:

Viaggiare in epoca elisabettiana era un’esperienza impegnativa, che richiedeva pazienza, resilienza e spesso una buona quantità di denaro. Era ben lontano dalla facilità e dalla velocità dei trasporti moderni.

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