1. L'approccio pragmatico: James si avvicinava alla religione da una prospettiva pragmatica, nel senso che era interessato ai suoi effetti pratici piuttosto che alle sue affermazioni di verità. Credeva che le credenze religiose fossero preziose se contribuiscono al benessere, alla felicità e al senso del significato di una persona.
2. Il valore dell'esperienza religiosa: James ha sottolineato l'importanza delle esperienze religiose personali. Sosteneva che queste esperienze, spesso caratterizzate da sentimenti di stupore, meraviglia e connessione con qualcosa di più grande di noi stessi, potrebbero essere profondamente trasformative e arricchenti. Ha documentato queste esperienze nel suo libro "Le varietà dell'esperienza religiosa".
3. La volontà di credere: James ha proposto il concetto di "volontà di credere", sostenendo che in alcuni casi è razionale credere in qualcosa anche se non esiste una prova assoluta. Credeva che la fede potesse essere una potente forza positiva, anche se non è basata sulla logica o su prove scientifiche.
4. L'anima sana e l'anima malata: James distingueva tra due tipi psicologici:la "mente sana" e l'"anima malata". Le persone dalla mente sana sono ottimiste, allegre e naturalmente inclini alla fede. L’anima malata, invece, è più pessimista e incline al dubbio e alla disperazione. Ha sostenuto che entrambi i tipi possono trarre beneficio dalla fede religiosa in modi diversi.
5. Il sentimento religioso: James credeva che la religione derivasse da un sentimento umano fondamentale – il “sentimento religioso” – che descriveva come un desiderio innato di connessione con qualcosa di più grande di sé stessi. Questo sentimento può manifestarsi in varie forme, dalla preghiera personale alle istituzioni religiose organizzate.
6. L'importanza del rituale e della comunità: James ha riconosciuto l'importanza dei rituali religiosi e della comunità nel promuovere la fede e nel fornire un senso di appartenenza. Credeva che queste pratiche potessero aiutare le persone a connettersi con i propri sentimenti religiosi e a trovare un significato nella vita.
7. Non crede nei dogmi tradizionali: Sebbene Giacomo apprezzasse l'esperienza religiosa, non aderiva alle dottrine o ai dogmi religiosi tradizionali. Credeva che molte credenze religiose non siano necessariamente vere, ma possano comunque essere preziose perché contribuiscono al benessere dell'individuo.
In sintesi, la visione della religione di William James era pragmatica, sottolineando l'importanza dell'esperienza personale, della volontà di credere e del ruolo della religione nel promuovere significato e benessere. Non aderiva ai dogmi tradizionali, ma riconosceva l’importanza della religione nella vita umana e il suo potenziale nel contribuire a un’esistenza più appagante e significativa.