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Da dove ha preso Norton Juster i suoi scritti?

Sebbene Norton Juster non avesse una fonte di ispirazione specifica e singolare per i suoi scritti, diverse influenze sono evidenti nel suo lavoro, in particolare nel suo libro più famoso, "The Phantom Tollbooth".

Ecco alcune influenze chiave:

* Lewis Carroll: Juster ha chiaramente tratto ispirazione da "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" e da "Attraverso lo specchio" di Carroll. Il suo uso di linguaggio senza senso, personaggi stravaganti e situazioni illogiche riecheggia il lavoro di Carroll.

* Classici della letteratura per bambini: L'amore di Juster per la letteratura classica per bambini come "Il meraviglioso mago di Oz" e "Peter Pan" è evidente negli elementi fantastici e nell'uso del linguaggio in "Il casello fantasma".

* La sua infanzia: Juster ha parlato di come le sue esperienze infantili nel giocare con la lingua e nell'esplorare il mondo che lo circonda abbiano influenzato pesantemente la sua scrittura. Ha tratto ispirazione anche da suo padre, che era scrittore ed editore.

* Il suo amore per la matematica e la logica: Il background di Juster in matematica e architettura è evidente nel modo in cui utilizza la logica e la struttura nelle sue narrazioni fantastiche. Usa questi concetti per creare situazioni divertenti e introdurre idee complesse in modo giocoso.

Alla fine, la voce e lo stile unici di Juster si sono sviluppati da una miscela di queste diverse ispirazioni. Era un maestro nell'intrecciare linguaggio, umorismo e una profonda comprensione della natura umana per creare storie che siano allo stesso tempo divertenti e stimolanti.

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