Ecco alcune domande chiave che Wood ha posto implicitamente o esplicitamente attraverso i suoi esperimenti e osservazioni:
Sulla natura e le proprietà dei raggi N:
* I raggi N sono davvero una forma di radiazione? Wood mise in dubbio l’esistenza stessa dei raggi N testandone le presunte proprietà. Dimostrò che gli effetti attribuiti ai raggi N potevano essere osservati anche quando la presunta sorgente era assente o schermata.
* I raggi N sono influenzati da proprietà fisiche conosciute? Wood ha studiato se i raggi N fossero influenzati da fattori come la luce, il magnetismo o i campi elettrici. Non ha trovato alcuna correlazione, mettendo ulteriormente in dubbio la loro legittimità.
* I raggi N possono essere isolati e misurati oggettivamente? Wood ha messo in discussione la natura soggettiva del rilevamento dei raggi N. Ha sottolineato la necessità di metodi riproducibili e oggettivi per rilevare e misurare i raggi N.
Sui metodi sperimentali utilizzati da Blondlot:
* La metodologia utilizzata per rilevare i raggi N è affidabile e priva di errori? Wood esaminò attentamente la configurazione sperimentale di Blondlot, sottolineando potenziali difetti nella progettazione e nella procedura.
* I risultati ottenuti da Blondlot sono riproducibili in condizioni controllate? Wood dimostrò che gli effetti osservati potevano essere manipolati o semplicemente immaginati, mettendo in dubbio l'oggettività e la riproducibilità dei risultati di Blondlot.
* Gli effetti riportati dei raggi N resistono a un rigoroso esame scientifico? Wood impiegò accurati controlli e variazioni nei suoi esperimenti per esporre la natura soggettiva e inaffidabile delle osservazioni dei raggi N.
Le domande di Wood, insieme ai suoi esperimenti ben progettati, alla fine hanno rivelato la natura errata delle affermazioni di Blondlot. Ha esposto i pregiudizi soggettivi e la metodologia errata alla base della "scoperta" dei raggi N, contribuendo a prevenire il perpetuarsi di un errore scientifico.