Le prove suggeriscono che le prime versioni del martello a penna sferica furono usate nell'età del bronzo. Questi primi martelli erano probabilmente fatti di pietra o bronzo e venivano usati per una varietà di compiti, tra cui modellare il metallo, piantare pali e rompere le rocce.
Si ritiene che il termine "penna a sfera" abbia avuto origine nel XVIII secolo. In questo periodo si diffuse l'uso di martelli con la testa arrotondata per modellare il metallo, soprattutto nel settore dei fabbri. Il termine "peen" si riferisce alla testa arrotondata del martello, che veniva utilizzata per "peen" o modellare il metallo.
Nel corso del tempo, il martello a penna sferica si è evoluto nello strumento che conosciamo oggi. L'introduzione dell'acciaio ha consentito la creazione di martelli più resistenti e durevoli. Lo sviluppo di martelli specializzati per compiti specifici, come il martello a penna sferica, ha consentito una maggiore precisione ed efficienza nella lavorazione dei metalli.
Ecco una ripartizione della probabile sequenza temporale del suo sviluppo:
* Tempi antichi: I primi martelli con teste arrotondate esistevano per modellare il metallo.
* Età del bronzo: Lavorazione dei metalli con magli in pietra e bronzo.
* XVIII secolo: Emerge il termine "penna a sfera", che indica l'uso di martelli con teste arrotondate per la modellatura dei metalli.
* XIX secolo: L'uso dell'acciaio porta a martelli a penna sferica più resistenti e specializzati.
Il martello a penna sferica è una testimonianza dell'ingegno e dell'evoluzione della tecnologia umana. Dalle sue umili origini come semplice strumento per modellare il metallo, è diventato una parte essenziale di una varietà di settori e rimane uno strumento vitale per i metalmeccanici di oggi.