* Atemporalità e rilevanza: Per Picasso, un'opera d'arte veramente significativa trascende i limiti del periodo di creazione e parla direttamente allo spettatore nel momento presente. Non si tratta del contesto storico o del background culturale; si tratta della capacità dell'opera di entrare in risonanza con l'esperienza immediata dello spettatore ed evocare emozioni, pensieri o introspezione.
* Coinvolgimento attivo: Picasso credeva che l’arte dovesse essere un dialogo, non un monologo. Lo spettatore deve impegnarsi attivamente con l'opera, portando la propria interpretazione ed esperienza. Se l’opera d’arte non riesce a connettersi con lo spettatore nel presente, rimane intrappolata nel passato, priva di significato autentico.
* Approccio incentrato sul presente: Questa affermazione sottolinea l'attenzione di Picasso sull'immediatezza dell'esperienza artistica. Era un convinto sostenitore del modernismo e credeva che l'arte dovesse riflettere il mondo contemporaneo, non solo imitare gli stili del passato.
Tuttavia, è importante notare che l'affermazione di Picasso è aperta all'interpretazione e può essere vista in diversi modi:
* Soggettività: Ciò che una persona considera "presente" o "rilevante" può differire da un'altra. L'arte è soggettiva e non esiste un'unica interpretazione universalmente condivisa.
* Contesto storico: Pur sottolineando il presente, Picasso riconosceva anche l’importanza del passato. Molte delle sue opere traevano ispirazione da stili e tradizioni storiche, che poi reinterpretava e reinventava per l'era moderna.
In definitiva, l'affermazione di Picasso è provocatoria e ci sfida a riconsiderare la nostra comprensione dell'arte e il suo rapporto con il tempo. Suggerisce che l’arte non è semplicemente una reliquia del passato ma un dialogo continuo tra l’artista, l’opera d’arte e lo spettatore nel momento presente.