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Qual era la gerarchia degli esseri in epoca elisabettiana?

La gerarchia degli esseri in epoca elisabettiana era un sistema complesso e sfaccettato, modellato da credenze sia religiose che sociali. Ecco una ripartizione semplificata:

1. Regno Divino:

* Dio: All'apice assoluto, la fonte ultima di ogni creazione e autorità.

* Angeli: Esseri celesti che servono Dio e mediano tra il regno divino e quello umano.

* Santi: Individui defunti riconosciuti per la loro santità e pietà, spesso invocati per intercessione.

2. Regno umano:

* Monarchia: Il sovrano nominato da Dio, con potere e autorità assoluti.

* Nobiltà: Aristocrazia ereditaria, proprietaria di vasti possedimenti e detentrice del potere politico e sociale.

* Coetanei: Il grado più alto della nobiltà, inclusi duchi, marchesi, conti, visconti e baroni.

* Cavalieri: Agli uomini veniva concesso il titolo di cavaliere per coraggio o servizio alla corona.

* Gentry: Nobiltà minore, spesso proprietari terrieri e influenti nelle comunità locali.

* Comune: La maggioranza della popolazione, composta da:

* Yeomanry: Agricoltori e proprietari terrieri indipendenti, spesso con uno status rispettato.

* Mercanti e artigiani: Quelli impegnati in vari mestieri e commerci.

* Operai: Lavoratori non qualificati, compresi braccianti, servi e apprendisti.

* Poveri e vagabondi: I membri più poveri e vulnerabili della società, che spesso affrontano difficoltà e discriminazioni.

3. Regno naturale:

* Animali: Classificati al di sotto degli umani, ma si ritiene ancora che abbiano ruoli specifici all'interno dell'ordine naturale.

* Piante: Si ritiene che abbia proprietà medicinali e spirituali.

* Minerali e terra: Le fondamenta su cui è stato costruito il resto della creazione.

Note importanti:

* Grande Catena dell'Essere: Questo concetto, preso in prestito dalla filosofia classica, enfatizzava un ordine di creazione fisso e gerarchico, in cui ogni elemento aveva il suo posto e la sua funzione.

* Diritto divino dei re: La convinzione che il potere del monarca fosse concesso divinamente, rendendolo responsabile solo davanti a Dio.

* Mobilità sociale: Sebbene il sistema fosse generalmente rigido, la mobilità sociale era possibile attraverso la ricchezza, il talento e le manovre politiche.

* Società patriarcale: Le donne ricoprivano una posizione subordinata, con i loro ruoli incentrati principalmente sulla famiglia e sulla vita domestica.

La gerarchia elisabettiana era un sistema complesso che governava le interazioni sociali, il potere politico e le credenze religiose. Questo quadro ha plasmato quasi ogni aspetto della vita durante questo periodo.

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