1. Ossessione e ambizione: Victor, spinto dall'ambizione e dal desiderio di superare gli altri nei risultati scientifici, diventa ossessionato dall'idea di creare la vita. Crede di poter svelare i segreti della natura e diventare una figura divina.
2. Raccolta materiali: Raccoglie materiali da varie fonti, inclusi cimiteri, ospedali e persino i corpi dei criminali giustiziati. Questi materiali includono carne umana, ossa e vari organi.
3. Il processo segreto: Il romanzo non fornisce una spiegazione scientifica dettagliata del processo di Victor. È stato deliberatamente lasciato vago per enfatizzare le implicazioni etiche e morali della manomissione della vita. Sappiamo però che utilizza l'elettricità come componente cruciale per animare la sua creazione.
4. La nascita del mostro: Dopo mesi di instancabile lavoro, Victor finalmente dà vita alla sua creazione nel suo laboratorio. La creatura è descritta come grottesca ed enorme, con una struttura imponente, pelle gialla e capelli neri. I suoi occhi sono "acquosi" e la sua bocca "un rictus".
5. Orrore e abbandono: La vista della sua creazione riempie Victor di orrore e disgusto. Abbandona il mostro nel suo laboratorio e fugge terrorizzato.
È importante notare: Il mostro non nasce malvagio, ma lo diventa piuttosto a causa del suo isolamento, del rifiuto e della crudeltà che deve affrontare da parte della società.
Concetti principali:
* L'ambizione di Victor, non la scienza stessa, è la forza trainante dietro la creazione.
* Il processo di creazione è mantenuto deliberatamente vago per enfatizzare le preoccupazioni etiche relative al ruolo di Dio.
* Il mostro non è intrinsecamente malvagio, ma le sue azioni sono modellate dalle sue esperienze e dal modo in cui la società lo tratta.
Il romanzo di Shelley è un ammonimento sui pericoli di un'ambizione incontrollata e sulle conseguenze della manomissione dell'ordine naturale.