Ecco una ripartizione delle idee chiave di Kuhn:
* Scienza normale: La scienza opera all’interno di un “paradigma” dominante:un insieme di presupposti, teorie e metodi condivisi che definiscono ciò che è considerata un’indagine scientifica legittima.
* Anomalie: Man mano che la scienza progredisce, emergono anomalie o incoerenze che mettono in discussione il paradigma esistente.
* Crisi: Se queste anomalie si accumulano e non possono essere spiegate dal paradigma esistente, emerge una crisi.
* Rivoluzione scientifica: Una rivoluzione scientifica avviene quando emerge un nuovo paradigma, che offre una spiegazione più completa e soddisfacente per le anomalie. Questo nuovo paradigma diventa quindi quello dominante, portando a un cambiamento nel modo in cui la scienza viene condotta e compresa.
Impatti chiave del lavoro di Kuhn:
* Sfidato la visione tradizionale del progresso scientifico: Kuhn sosteneva che il progresso scientifico non è un accumulo lineare di conoscenza ma piuttosto una serie di cambiamenti rivoluzionari nei paradigmi.
* Introdotta l'idea di incommensurabilità: Diversi paradigmi sono spesso incommensurabili, nel senso che non sono direttamente confrontabili o traducibili l’uno nell’altro.
* Sottolineato il ruolo dei fattori sociali e storici nella scienza: Kuhn sosteneva che il progresso scientifico non è determinato esclusivamente da prove oggettive ma è influenzato anche da fattori sociali e storici.
Il lavoro di Kuhn ha avuto un profondo impatto sulla filosofia della scienza, sulla storia della scienza e persino sulle scienze sociali. Ci aiuta a capire come si evolve la conoscenza scientifica e come la natura stessa della scienza cambia nel tempo.